Studio De NicolÚ


Vai ai contenuti

Menu principale:


AUTO ESAME SENO

 

Breve corso introduttivo alla tecnica dell’autopalpazione indirizzato alle donne che vogliono prendersi cura del proprio corpo in maniera responsabile
(a cura del dr De Nicolo’ Antonio M.)

 

 

 

Lo scopo di questa tecnica non è quello di “saper controllare un seno” alla ricerca di tumori bensì quello più semplice di “imparare com’è fatto il proprio seno”.
Eseguendo questo “controllo” con regolarità e,eseguendo con metodo le istruzioni,nella vostra corteccia cerebrale si formerà una specie di “mappa”,di cartina geografica di com’è la consistenza del vostro seno,delle irregolarità,degli addensamenti,delle variazioni di colore della pelle,delle zone che fanno male etc.,per cui vi accorgerete spontaneamente delle variazioni che compaiono nel tempo (un po’ come ci si accorge di un brufolo sul viso al mattino mentre ci si specchia :ve ne accorgete,purtroppo,anche senza andarlo a cercare!) E’ quasi sempre la donna a scoprire la comparsa di un nodo mammario (benigno o maligno che sia)

 

 

TECNICA:

Effettuare sempre il controllo a distanza di un paio di giorni dalla fine del flusso mestruale ma ,in menopausa, basta scegliere un giorno qualsiasi del mese (possibilmente sempre lo stesso per questioni di memoria).

Utilizzare un letto o un divano rigido per evitare di avere il torace incassato mentre si esegue il controllo.

Scegliere una camera con una buona illuminazione e disporsi davanti ad uno specchio sufficientemente grande dapprima con le braccia in giù e poi sollevandole sul capo ed infine facendo pressione sui fianchi verso l’ombelico (figure 1-2-3)



Figura 1


Figura 2

Figura 3
Ricercare comparsa di tumefazioni od infossamenti,di pelle a “buccia d’arancia” o altre variazioni di colore,asimmetrie e tutto quello che è “diverso dal solito”.

Figura 4
Sdraiate sul letto,mettete una mano sulla testa mentre con l’altra controllate il seno opposto (es.braccio sinistro su e con la mano destra controllate il seno sinistro).
Controllate con i polpastrelli delle dita “a piatto”,cioè come nella fig.4,la mammella di un lato e poi dell’altro facendo delle piccole pressioni in profondità per ricercare noduli che possono sentirsi come se ci fosse all’interno un cece o una pallina dura.
Seguite idealmente una linea secondo i movimenti delle lancette dell’orologio cioè in senso orario oppure al contrario,antiorario come nelle figure 5-6-7-8.
Effettuate solo una pressione media con le dita perché schiacciando troppo in profondità rischiate solo di sentire le fibre dei muscoli pettorali o le coste per le più magre.Vi accorgerete da sole qual’è la giusta pressione da applicare in base alla vostra esperienza nel tempo.


Figura 5

Figura 6

Figura 7

Figura 8
Dopo aver controllato un lato ricordatevi di passare all’altro ripetendo l’operazione nella massima tranquillità.La sicurezza di fare le cose bene vi verrà nel tempo perché vi accorgerete,di mese in mese,delle variazioni delle vostre mammelle pur senza che ci siano dei problemi di salute.



Figura 9
A questo punto,se avete voglia,provate anche a dare una controllatina alle zone ascellari dove,a volte,si ingrandiscono delle ghiandole.Le potete sentire proprio come se ci fossero uno o più pallini nel cavo ascellare.
Niente paura! Il più delle volte si tratta di una reazione dei linfonodi della zona dovuta a stimoli infiammatori come la depilazione,la sudorazione eccessiva,i deodoranti ed i detergenti a cui magari siete un po’ allergiche.
Comunque annotate mentalmente la situazione e vedete come evolve nel tempo specie se quei “pallini” fanno male ma,nel frattempo,usate solo prodotti igienici assolutamente neutri e senza profumi come il sapone di Marsiglia e non usate creme che otturano i pori delle ghiandole e le irritano (a volte è necessario rivolgersi al medico per farsi prescrivere un antibiotico per bocca).


Figura 10
L’autoesame si conclude (mi scuso per non poter mostrare foto) con la “spremitura del capezzolo”: con tutte e due le mani schiacciate una mammella per volta,partendo dalla periferia e andando verso il capezzolo.
Si tratta di vedere se,per caso,esce del liquido.Se non fuoriesce nulla o se esce del liquido bianco o giallino o trasparente non preoccupatevi e seguite la cosa nel tempo.Se dovesse uscire del sangue o del liquido verde-marroncino,lo stesso non preoccupatevi ma contattate il vostro medico per fare ulteriori accertamenti perché si potrebbe trattare di infiammazioni dei dotti del latte o addirittura di un polipino al loro interno.Naturalmente tutto il controllo serve per scoprire al più presto i tumori della mammella quindi non trascurate questa ipotesi senza farvi prendere dal panico ingiustificato.

 

 


Torna ai contenuti | Torna al menu