Studio De NicolÚ


Vai ai contenuti

Menu principale:


 

 

ALCUNE INFORMAZIONI UTILI PER LA GRAVIDANZA

 


Come si calcola il periodo di gravidanza: La gravidanza non dura 9 mesi di calendario ma 10 mesi lunari ossia 40 settimane dall’inizio dell’ultima mestruazione alla data più probabile del parto, ma e’ normale se si conclude due settimane prima e due dopo (da 38 a 42 settimane). Esiste quindi una grande variabilità nel momento del parto; comunque è bene sapere che non è possibile stabilire con le visite o con le ecografie negli ultimi due mesi se il parto avverrà in un certo periodo; si può solo riconoscere un parto imminente nel momento in cui il travaglio è avviato.
Passate le 41 settimane (EPP=epoca prevista parto) si comincia comunque una sorveglianza attenta delle condizioni del bimbo effettuando le registrazioni del battito cardiaco fetale (BCF) e della contrazioni uterine mediante tracciato cardiotocografico (CTG) in ospedale.
1. Da fare all’inizio della gravidanza:

1.1 Osservare subito alcune indicazioni alimentari. Se non si e’ immuni verso la toxoplasmosi evitare le carni crude (bistecca al sangue, albese, prosciutto e salame crudo, ecc) e lavare con particolare cura ortaggi o verdure che possano nascondere tracce di terra, in alternativa consumarle cotte; chi ha un gatto eviti scrupolosamente contatto con le sue feci (pulizia della cassettina) ed eviti di portarsi alla bocca le mani dopo averlo accarezzato; non occorrono altre precauzioni; se al primo esame del sangue lei risulterà immune verso la toxoplasmosi potrà sospendere tali precauzioni. E’ opportuno seguire dieta ricca di folati (frutta, verdura,spinaci e se e’ gradito fegato una volta la settimana) Se si e’ assunta folina prima del concepimento proseguire sino a 8 settimane e poi sospenderla. E’ prudente non eccedere nel consumo di tonno e pescespada per l’elevato contenuto di mercurio nelle loro carni.

1.2 Smagliature: non vi è dimostrazione scientifica che le varie creme (es Rilastil) ed olio di mandorle possano prevenirle, unica misura preventiva certa è non distendere troppo la cute e quindi non aumentare troppo di peso. Sicuro invece è che se si tratta la pelle con creme queste rendono più difficoltosa l’ecografia per alcuni giorni dopo l’applicazione.

1.3 Farsi prescrivere dal medico alcuni farmaci che non vanno usati ma e’ bene tenere in casa per situazioni di emergenza come ad esempio un’influenza o la febbre. Tachipirina compresse : per la febbre una compressa ogni 4-6 ore se supera i 38 gradi esterni . Velamox compresse 1 grammo: antibiotico una compressa ogni 12 ore. Buscopan 1 compressa 2-3 volte al di per dolori addominali o coliche (aumentare le dosi in caso di contrazioni uterine).

1.4 Sospendere subito fumo ed alcoolici e non assumere nessun farmaco senza prima aver sentito il ginecologo. Evitare tutte le forme di tinture, colpi di sole o permanenti anche se apparentemente solo naturali. Cominciare subito a controllare il peso una volta la settimana: l’aumento complessivo andrebbe contenuto nei 12 kg; e’ normale nei primi tre mesi non aumentare o addirittura diminuire. Nausea e vomito sono normali e non richiedono terapie particolari. In caso di sintomi importanti R52 gocce omeopatiche 10-15 gtt ogni 10-15 minuti poi proseguire con 10-15 gtt ogni 1-2 ore. Nei casi gravi di vomito continuo occorre contattare il medico.

1.5 All’inizio della gravidanza e’ normale avere più secrezioni vaginali e fitte ai lati dell’utero. In poco meno del 10% delle donne si hanno anche modeste perdite di sangue a 8 e 12 settimane, normalmente non sono pericolose,se scarse,ma e’ comunque consigliabile mettersi subito a riposo e contattare il ginecologo; se invece sembrano un flusso presentarsi al pronto soccorso.

1.6 Eseguire subito i primi esami ed appena pronti portarli a vedere al ginecologo anche senza appuntamento ma previa telefonata (non sempre sono in ambulatorio, inoltre la segretaria sa consigliarvi quando venire per non aspettare) Chi desidera inviare gli esami tramite fax puo’ farlo al numero dell’ambulatorio 011-311.22.78

 

2. Da fare più avanti in gravidanza.

2.1 Assunzione di vitamine e supplementi:
Il Fluoro: e’ l’unico supplemento indispensabile per rendere i denti del feto che si stanno formando resistenti alle carie. Si assume un confetto di Zymafluor da 1 mg tutti i giorni a partire da 20 settimane e sino al parto (o al termine dell’allattamento). Si acquista senza ricetta.
Il Ferro : va assunto solo se il ginecologo lo consiglia in base agli esami (non farsi impressionare dai valori di sideremia o ferritinemia che possono essere normalmente ridotti in gravidanza e neanche preoccuparsi se i valori dell’emocromo evidenziati come se fossero alterati perché i valori di riferimento non sono per la gravidanza) : quello che si valuta per decidere sono i valori di HBg (normali se sopra

12, 11,10 grammi rispettivamente nel 1°,2° e 3° trimestre. Se il ginecologo lo consiglia assumere Ferrograd 1 compressa al giorno possibilmente a stomaco vuoto per tutto il resto della gravidanza. In alternativa per altre forme di lieve anemia il medico potrebbe prescrivere folina. Non si tratta di un farmaco ma di un elemento naturale presente negli alimenti che potrebbe pero’ diventare carente in gravidanza. La formulazione più consigliabile è Prefolic 15- 1 compressa al giorno, meglio al mattino. Occorre la ricetta del medico. NB) Per la prevenzione dei rischi di malformazioni della colonna vertebrale e di palatoschisi invece l'assunzione di folina deve essere avvenuta per almeno tre mesi prima del concepimento e proseguita sino alle 8 settimane.
Il Calcio: va assunto solo se la dieta e’ carente di latte e latticini e comunque solo dopo le 20 settimane, in caso contrario può addirittura essere dannoso perchè riduce l’assorbimento intestinale del ferro. In caso di bisogno Calcium Sandoz forte 1 compressa effervescente al giorno.

 

2.2 Prenotazione del corso di preparazione al parto: i posti disponibili sono pochi, quindi l’unico criterio di ammissione imparziale è accettare le prime gravide che si presentano. Calcoli le settimane usando il calendario personalizzato e prenoti appena arrivata a 23+0 settimane. Il corso dura circa 8 settimane ed in orario variabile in base all’ospedale che frequenterà. Se lei e’ interessata esistono corsi alternativi privati anche specifici per il parto in acqua che si svolgono in piscina. Un libro utile per chi non seguirà corsi e’ “Manuale del parto attivo” di Janet Balaskas, Edizioni RED.

2.3 Controlli periodici: è ’bene eseguire una visita ginecologica ogni 4/6 settimane, controllare la pressione ogni 15 giorni, il peso ogni settimana sulla stessa bilancia. A partire da 24 settimane circa iniziare a controllare la presenza di albumina nell’urina. Si acquista in farmacia senza ricetta Albustix strisce reattive. Al mattino si immerge la striscia nella prima urina e si confronta il valore ottenuto con quelli sul flacone. I primi due colori sono normali ed equivalenti (negativo e tracce). In caso di colori più scuri ripetere l’esame per sicurezza, controllare la pressione e poi telefonare al ginecologo.

2.4 Per le donne che lavorano. Il congedo obbligatorio inizia 2 mesi prima del parto (32 settimane). E’ necessario farsi rilasciare un certificato INPS da dare poi al datore di lavoro. Il certificato viene rilasciato dal ginecologo,anche privato,sui moduli che la paziente può ritirare all’Inps in duplice copia. Se si desidera è possibile lavorare un mese in più in gravidanza, sino a 36 settimane, e protrarre di un mese il congedo dopo la nascita, occorre certificato specifico del ginecologo che il datore di lavoro,a sua discrezione,potrà accettare. Per la “Maternità anticipata” , congedo che inizia prima degli ultimi due mesi in caso di patologie il ginecologo di fiducia deve rilasciare un certificato che andrà poi convalidato dal ginecologo ospedaliero o del consultorio, ma che inoltre dovrà poi essere convalidato dalla Medicina Legale.

2.5 Toxoplasmosi: in caso di recettività (assenza di anticorpi) occorre evitare la carne cruda o poco cotta (inclusi prosciutto e salumi crudi) e verdura ed ortaggi non cotti che non siano ben lavati. L’esame verrà controllato ogni 30-30 giorni circa. La prima volta che viene eseguito il laboratorio stampa d’ufficio la frase “ripetere a 20 gg” questo e’ normale ma raramente è necessario ripeterlo davvero, lo decideremo insieme quando controllo gli esami.

2.6 Alfa feto proteina: serve per la diagnosi di spina bifida a 16 settimane, è già compresa nel Test di Wald (tritest)

2.7 i movimenti del feto normalmente si avvertono la prima volta a 22 settimane nella prima gravidanza e a 20 per le gravidanze successive

2.8 Per la preparazione del capezzolo si può massaggiarlo e stimolarlo delicatamente con olio di mandorle o con impacchi caldi e freddi alternati.

 

 

3. Consigli per alcuni disturbi.

3.1 La stitichezza e’ normale. Si può aumentare la quantità di liquidi assunti, seguire una alimentazione ricca di fibre, eventualmente assumere della crusca. Se non fosse sufficiente e’ possibile assumere Fibrolax 2/3 bustine al di’ (sono mucillagini che aumentano la massa fecale) o Laevolac 1/3 cucchiai al mattino (sciroppo a base di zuccheri).

3.2 In caso di acidita’ si puo’ provare con un bicchiere di latte, se non basta si può usare senza timore il Gaviscon compresse masticabili o sospensione (non viene assorbito e quindi non e’ pericoloso).

3.3 Infuenza: : è importante che la febbre non superi i 38 esterni, in tal caso usare la Tachipirina. Utile se tosse Fluimucil 2 bustine al giorno e/o aerosol. Da evitarsi sciroppi e gocce per la tosse. Se proprio indispensabile sedare la tosse di notte usare Sinecod sciroppo.

3.4 Emorroidi: combattere la stitichezza ed usare senza timore una qualsiasi crema antiemorroidaria come ad es Preparazione H.

3.5 Dentista: utile un controllo in gravidanza; nessun limite alle eventuali cure e anestesia locale se il dentista è informato della gravidanza.

3.6 I crampi sono frequenti e non esiste terapia valida: solo massaggi. Raramente può servire un supplemento di calcio: si può provare per alcuni giorni una compressa effervescente al giorno di Calcium Sandoz Forte, ma se non si ha beneficio dopo 3-4 gg sospendere.

3.7 Normali anche formicolii alle mani con difficoltà a chiuderle soprattutto al mattino e il dolore al nervo sciatico. Per la sciatalgia si possono usare compresse di Arnica e Arnigel, nei casi gravissimi si può ricorrere all’agopuntura. L’arnica va bene anche per mal di testa.

3.8 Dal 4°-5° mese e’ frequente un senso di peso e fitte a livello della vescica, solitamente non e’ importante ed è provocato dalla compressione dell’utero gravido sulla vescica. Le contrazioni interessano invece tutto l’utero sino all ombelico o anche al di sopra negli ultimi mesi. E’ difficile dire se tali disturbi sono normali senza una visita ma è utile sapere che le contrazioni pericolose interessano tutto l’utero, hanno una durata variabile tra il 30 secondi ed il minuto, sono francamente dolorose e si succedono con regolarità. Contrazioni più irregolari, molto brevi sono frequenti al termine della gravidanza e sono provocate dai movimenti del bambino o della mamma.

3.9 Ansia ed insonnia: prodotti naturali possono essere usati senza problemi. Ad esempio Biocalm 20 gocce tre volte al giorno prima dei pasti

3.10 In caso di pressione troppo bassa: R 44 gocce omeopatiche : in fase acuta 10 gtt ogni 1 - 2 ore poi ogni 8 ore 10 gtt; segnalare al ginecologo nel corso della visita successiva se si sono usate queste gocce.

4 Da fare alla fine della gravidanza.

4.1 A fine gravidanza, insieme agli ultimi esami verranno richiesti un elettrocardiogramma ed una visita anestesiologica per prepararsi ad una eventuale anestesia d’urgenza (taglio cesareo o altre anestesie in sala parto) senza perdere minuti preziosi per il bimbo.

4.2 Tampone o batteriologico vaginale. Inoltre verrà richiesto un esame che serve a ricercare la presenza dello Streptococco nella vagina. Questo microbo può dare durante il parto una grave infezione al neonato. L’esame va eseguito a 35-37 settimane di gravidanza, meglio a 37 se possibile. In caso di allergie conosciute alle penicilline e simili (Amplital, Velamox, Zimox, ecc) occorre ricordarsi di aggiungere alla richiesta : “eseguire antibiogramma per clindamicina e eritromicina”.In caso di positività del tampone (1 volta ogni 10 gravide) non ci sono pericoli né per lei né per il bambino. Non serve fare terapie in gravidanza, ma è invece importante praticare una terapia antibiotica endovenosa alla mamma durante il parto per proteggere il feto ed evitare così di fare al neonato nei primi giorni molti antibiotici intramuscolari, ma ripeto non ci sono pericoli. Quindi nella pratica l’unica cosa importante se tampone positivo è di non aspettare a ricoverarsi, andare in ospedale alle prime contrazioni o in caso di rottura delle membrane per poter iniziare tempestivamente la terapia antibiotica. Importante: questo esame non serve all’anestesista quindi si può fare o ritirarne l’esito anche dopo la visita anestesiologica.

4.3 cosa fare se si arriva al termine della gravidanza e non succede nulla? Ricordo innanzitutto che la gravidanza dura in perfetta normalità da 38+0 a 42+0 settimane, quindi non allarmarsi se si passa il termine stabilito. Controlli previsti del benessere del suo bambino: a 41+0 settimane primo controllo con misurazione pressione arteriosa, registrazione per circa 20 minuti del battito cardiaco fetale e valutazione della quantità di liquido amniotico con un ecografia.
In caso di normalità l’esame sarà ripetuto a 41+2 e 41+4 giorni e il ricovero per l’induzione del parto avverrà a 41+6 giorni.
In caso di anormalità del tracciato o del liquido si procederà invece al ricovero il giorno stesso dell’esame. L’induzione avviene normalmente inserendo un gel di prostaglandine in vagina che stimola dilatazione e contrazioni.

4.4 Nelle ultime settimane diventa più importante il controllo della pressione regolare e il controllo dell’albumina nelle urine. In caso di gonfiori limitati alle gambe non preoccuparsi eccessivamente : di solito è solo un effetto della compressione del pancione sui vasi venosi. Una patologia importante darebbe invece gonfiori a tutto il corpo, molto evidenti alle mani e al volto o un aumento improvviso e non giustificato di alcuni kg in pochi giorni. Comunque in caso di gonfiori alle gambe è opportuno ricontrollare albustix e pressione.
Importante poi controllare sempre che i movimenti del bambino non diminuiscano all’improvviso, in tale evenienza presentarsi in pronto soccorso per un controllo. E’ normale avvertire una specie di “singhiozzo” in alcuni momenti della giornata: si tratta di movimenti che il bambino esegue per allenare i muscoli della respirazione.

 

 

5 Dopo il parto

5.1 Quando sarà il momento di sospendere l’allattamento si può anche evitare l’uso di farmaci: Svuotare completamente le mammelle un’ultima volta, fasciarle strette un paio di giorni, e non attaccare più il bambino. Solo in casi eccezionali si può usare Dostinex ½ compressa mattina e sera per due giorni (il farmaco è mutuabile). .

5.2 Dopo il parto e’ consigliato un controllo ginecologico dopo circa 40 giorni dalla dimissione che potrà fare ovviamente nel mio studio.

 

6 Notizie utili

6.1 Per tutte le prestazioni sanitarie comprese il ricovero occorre il codice fiscale.

ECOGRAFIE IN GRAVIDANZA.
Normalmente in gravidanza si eseguono tre esami ecografici, entro la 12 settimana,alla 21 ed alla 32 settimana.
La prima ecografia si esegue tra 11 e 13 settimane. Consente di accertarsi che non si tratti di una gravidanza gemellare, in base alle misure del feto (soprattutto il diametro biparietale della testa) si può stabilire se l’epoca di sviluppo corrisponde a quella stabilita in base all’ultima mestruazione con una precisione di circa una settimana. E’ quindi possibile che venga stabilita una data del parto più probabile (ecografica) diversa da quella ipotizzata (anamnestica); in tal caso tutti i conteggi verrano basati sulla data ecografica e non più sull’ultima mestruazione (ridatazione). Infine la prima ecografia verifica che il feto sia normale accertando la presenza della testa, dei 4 arti (e’ già possibile valutare le dita delle mani), dello stomaco e dell’integrità della schiena. In termini di soddisfazione generale questa prima ecografia e’ la migliore per la gravida e suo marito perché è facile vedere l’immagine del bimbo ancora tutta insieme nello schermo mentre si muove vivacemente, riconoscendone il profilo ed i particolari, mentre nelle ecografie successive il bambino e’ cosi’ grande che lo si può esaminare solo a pezzi e quindi la comprensione per un profano e’ più difficoltosa senza una buona e paziente spiegazione dell’ecografista. Il sesso normalmente non si vede nella prima ecografia. In casi particolari l’esame può essere eseguito con sonda inserita in vagina permettendo cosi’ una visione piu’ dettagliata (il cuore del bambino può essere visto pulsare a 5/6 settimane). Preparazione: nessuna in particolare.
Alla 16° settimana bisogna eseguire il TRITEST,cioè un prelievo di sangue che permette di valutare 3 ormoni materni la cui normalità fa supporre che STATISTICAMENTE il feto non sia affetto da S. di Down.Non è pertanto un esame diagnostico ma solo statistico per decidere se poi proseguire con un’amniocentesi in caso di rischio più elevato rispetto alla media..Altra possibilità è quella di eseguire un

TEST INTEGRATO in cui vengono misurati anche la Translucenza Nucale del feto e la Papp-A nel sangue materno .Tutti questi esami vengono eseguiti negli ospedali pubblici con o senza prenotazione,dipende dai posti.
La seconda ecografia si esegue tra 20 e 22 settimane e viene considerata fondamentale ed irrinunciabile. E’ possibile confermare e ulteriormente precisare con esattezza la data del parto, confermare il benessere del feto osservandone i movimenti e l’attività cardiaca. Fondamentale e’ l’osservazione della anatomia per escludere malformazioni: cervello e cervelletto, colonna vertebrale, stomaco, vescica, cuore, arti, mani e piedi. Se la posizione e’ favorevole si può osservare il sesso fetale.
Anche se è una domanda posta molto frequentemente la lunghezza del feto non po’ più essere determinata dopo il 4° mese perché il bambino non può essere compreso per intero nell’immagine, inoltre è un dato poco importante, è molto variabilie perché dipende dalla posizione del feto che può essere più allungato o più ripiegato. Comunque mediamente il feto lungo sei centimetri a 12 settimane, dieci centimetri a 16 settimane, tra i 20 i 25 centimetri durante la ecografia delle 20 settimane e circa 40 centimetri nel corso dell'ecografia del terzo trimestre.
La terza ecografia eseguita tra le 32 e le 34 settimane permette di osservare ancora meglio la anatomia fetale, di confermare la posizione del bambino (solitamente con la testa in basso) e della placenta. Importante la valutazione della crescita fetale per escludere eccessi o difetti. Anche questa ecografia è importante.


Torna ai contenuti | Torna al menu