Studio De NicolÚ


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Mammografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il disegno qui riprodotto ci fa vedere quella che era una tortura in vigore fra i turchi molto tempo fa.
La mammografia viene spesso raccontata,da una paziente all’altra,come una vera e propria “tortura” ma questo non è vero mentre reali sono i suoi benefici.Certamente il radiologo deve comprimere un po’ la mammella fra i due piani dell’apparecchiatura ma,con i moderni mammografi,questo schiacciamento è calcolato e quindi DOSATO non dipendendo più dalla personale sensibilità o ferocia di chi esegue l’esame.
E’ indiscutibile,d’altro canto,che i progressi nella diagnosi e cura del cancro della mammella dipendono anche dalla capacità che ha questo esame,condotto con mezzi moderni e letto da occhi esperti,nel diagnosticare la presenza di un nodulo sospetto ancor prima che diventi palpabile.
A Torino esiste un programma di screening per i tumori della mammella (ma sarebbe più corretto parlare non di screening bensì di diagnosi precoce) che si chiama Prevenzione Serena che offre,tramite il Servizio Sanitario Nazionale, la mammografia gratuita a tutte le donne dai 50 anni ai 69.La ripetizione dell’esame avviene attraverso richiami programmati ogni 2 anni o diversamente a seconda dei reperti trovati ma ha lo svantaggio di non consegnare alla paziente le lastre radiologiche ma solo una lettera di commento del tipo “…il suo esame è risultato negativo,dovrà ripeterlo fra…”.
perciò la paziente potrà mostrare al ginecologo solo un foglio e non le lastre da confrontare.
Chi volesse ritirare le lastre può farlo portando la richiesta del medico della mutua e pagando il regolare ticket.
Cosa fare prima dei 50 anni?
Indubbiamente una mammografia ogni volta che compaia un nodulo “sospetto” a qualsiasi età oppure avvengano modifiche in una situazione che era già sotto controllo da tempo.
Io consiglio sempre di eseguire una mammografia già dopo i 35 anni di età,o comunque intorno ai 40, perché essendo un periodo di rischio non troppo alto di tumore mammario,si presume di riuscire a “fotografare” una mammella ancora “sana” o meglio in quella che è la sua situazione di “normalità”.La mammella è un’organo costituito da ghiandole sostenute da un tessuto fibroso ed attraversato da dotti per il latte e vasi sanguigni arteriosi,venosi e capillari.Tutto questo è sensibile a variazioni ormonali date dal ciclo,dalla gravidanza,dalla menopausa,dal peso e dalla ritenzione di liquidi che portano la mammella a modificazioni continue in consistenza dei tessuti e sensibilità al contatto.Quindi può essere irregolare al tatto ma normale per i tumori.
Faccio ripetere la mammografia,dopo i 40 anni,ogni 2-3 anni in base ai risultati degli esami precedenti oppure anche ogni anno se ci sono dei fattori di rischio aumentati quali la familiarità,il fumo,trattamenti ormonali,cicli irregolari etc.
La mammografia NON E’ PERICOLOSA! C’è stato,in passato, un periodo in cui alcune fonti giornalistiche hanno riportato,per motivi di scoop,un lavoro comparso in uno studio scientifico effettuato su poche donne e con un mammografo “vecchio” in cui si riportava che le radiazioni subite dalla donna con questo esame potevano essere loro stesse la causa di cancro ma il tutto è stato ampiamente smentito da numerosi studi scientifici più seri ed attendibili ma comunque è rimasta nella popolazione femminile questa sorta di diffidenza nei confronti dell’esame.
Qual è il ruolo dell’ecografia?
Gli ultrasuoni possono dare informazioni utili ma il loro ruolo è relativamente secondario rispetto alla mammografia.L’ecografia vede bene le cisti e le infiammazioni e,essendo priva di radiazioni, può essere ripetuta tutte le volte che si vuole ed anche in gravidanza ma,in generale,diagnostica in ritardo i noduli che poi si rivelano maligni.Ma,a volte, un bravo ecografista riesce a sospettare la presenza di un tumore che comunque andrà ricercato anche in mammografia per conferma.


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